Yesterday's entry · The next entry publishes at 10:00 UTC.

MON 02 NOV 1942War day 1,159Mediterranean & North Africa

Supercharge a El Alamein

L’attacco iniziò prima dell’alba, contro le linee tedesche e i campi minati. I britannici sapevano già quali forze corazzate avrebbero potuto incontrare al di là di essi.


La seconda battaglia di El Alamein era iniziata il 23 ottobre 1942 con un massiccio sbarramento d’artiglieria, accompagnato da attacchi aerei. La prima fase, nota come «Break-In», vide il XXX Corpo britannico attaccare il settore settentrionale, mentre il XIII Corpo sferrava un attacco secondario a sud. Il 2 novembre, i britannici cercavano di trasformare quell’apertura in una breccia che le forze dell’Asse non potessero più contenere.

L’Operazione Supercharge, fase finale della battaglia, ebbe inizio prima dell’alba. Le truppe alleate attaccarono da un saliente conquistato in precedenza, con l’obiettivo di sfondare le linee dell’Asse. L’assalto si concentrò nell’area di Tel el Aqqaqir. Il compito era semplice da enunciare: superare le difese tedesche e i campi minati, quindi spingere oltre i carri armati. L’inizio non fu privo di difficoltà. La fanteria conquistò la maggior parte degli obiettivi, ma all’alba la 9ª Brigata corazzata caricò la linea dei cannoni anticarro dell’Asse e perse la maggior parte dei suoi carri armati. Più tardi, quella mattina, la 15ª e la 21ª Panzerdivision contrattaccarono, ma furono respinte, perdendo circa 100 carri armati.

La posizione di Erwin Rommel si era fatta sempre più precaria. Quella notte il generale Wilhelm von Thoma riferì che il giorno seguente l’Afrika Korps avrebbe avuto al massimo 35 carri armati efficienti, con scorte insufficienti di carburante e munizioni. Rommel telegrafò ad Adolf Hitler e cominciò a preparare la ritirata verso Fuka.

I combattimenti non aprirono subito un varco. Prima che i carri armati britannici riuscissero finalmente a sfondare, i britannici dovettero affrontare due giorni di costosi scontri contro le difese tedesche e i campi minati. Rommel ordinò la ritirata e le sue provate formazioni si riversarono verso ovest. L’attacco non aveva reso più facile attraversare il deserto: aveva reso più difficile restare sul posto. Supercharge fu la fase conclusiva della battaglia di Montgomery a El Alamein, e il suo obiettivo venne raggiunto aprendo con la forza un varco nella posizione che Rommel aveva cercato di mantenere.

Sources

  1. L’Operazione Supercharge iniziò prima dell’alba del 2 novembre, attaccando da un saliente conquistato in precedenza con l’obiettivo di sfondare le linee dell’Asse. — en.wikipedia.org
  2. L’assalto si concentrò nell’area di Tel el Aqqaqir; l’avanzata della fanteria per bonificare i campi minati era stata ostacolata, mentre la 15ª Panzerdivision infliggeva pesanti perdite ai mezzi corazzati britannici in avanzata. — www.onthisday.com
  3. Rommel disponeva di 35 mezzi operativi e di scarse scorte di carburante e munizioni dopo che la 21ª Panzerdivision si era unita all’attacco; avvertì Hitler che lo sfondamento era inevitabile e che occorreva ritirarsi. — onwar.com
  4. L’Operazione Supercharge fu la fase finale della battaglia di Montgomery; dopo due giorni di costosi scontri contro le difese tedesche e i campi minati, i carri armati britannici sfondarono e Rommel ordinò la ritirata. — www.iwm.org.uk