WED 13 OCT 1943War day 1,504Mediterranean & North Africa

L’Italia dichiarò guerra al suo ex alleato

La dichiarazione arrivò un mese dopo l’annuncio dell’armistizio, mentre le forze tedesche stavano già occupando l’Italia.


Il 13 ottobre 1943, il governo italiano dichiarò guerra alla Germania nazista, sua ex alleata nell’Asse. La decisione formalizzò una rottura iniziata alcune settimane prima, ma non pose fine all’occupazione tedesca né chiarì chi avrebbe combattuto contro chi nella penisola. Il presidente del Consiglio italiano, Pietro Badoglio, aveva guidato il Paese nei negoziati per l’armistizio; ora il suo governo si schierava apertamente in guerra contro la Germania.

Benito Mussolini era stato destituito il 25 luglio e il re Vittorio Emanuele III aveva nominato Badoglio al suo posto. In un primo momento Badoglio aveva annunciato che l’Italia sarebbe rimasta fedele alla Germania. Seguirono negoziati segreti con gli Alleati e il 3 settembre il governo italiano firmò un armistizio. Il generale Dwight D. Eisenhower lo annunciò l’8 settembre. La dichiarazione di guerra del 13 ottobre andò oltre: gli Alleati accettarono allora l’Italia come cobelligerante, ma non come alleata.

L’armistizio non aveva portato a un passaggio di schieramento ordinato. Le forze tedesche occuparono l’Italia, disarmarono i reparti italiani e si impadronirono di posizioni strategiche, approfittando della disorganizzazione delle forze armate italiane. Il 9 settembre, le forze alleate sbarcarono a Salerno al comando del generale Mark Clark. La nuova dichiarazione giunse dunque nel pieno dell’occupazione e dei combattimenti, non dopo che la Germania era stata cacciata o che l’autorità italiana era stata ripristinata in tutto il Paese.

Per i vertici alleati, le forze italiane potevano ancora essere importanti. Gli Alleati ritenevano che le forze armate italiane potessero contribuire a cacciare i tedeschi e che la cooperazione italiana potesse rafforzare la posizione dell’Italia nei negoziati di pace. La decisione di ottobre indicava il nemico del governo; la lotta contro il controllo tedesco era ancora in corso. Mussolini, intanto, era stato liberato dalle forze tedesche e nominato capo della Repubblica Sociale Italiana nei territori non occupati dagli Alleati. La dichiarazione di guerra dell’Italia tracciò una netta linea di demarcazione tra il governo Badoglio e la Germania, ma il Paese restava diviso dall’occupazione e dalla guerra.

Sources

  1. L’Italia dichiarò guerra alla Germania il 13 ottobre 1943, dopo che Badoglio era diventato presidente del Consiglio e aveva avviato i negoziati con gli Alleati. — www.history.com
  2. Badoglio sostituì Mussolini il 25 luglio, dichiarò inizialmente che l’Italia sarebbe rimasta fedele alla Germania e l’armistizio fu firmato il 3 settembre e annunciato l’8 settembre. — www.nationalww2museum.org
  3. Le forze tedesche occuparono l’Italia e si impadronirono di posizioni strategiche, approfittando della disorganizzazione delle forze armate italiane; i vertici alleati ritenevano che le forze italiane potessero contribuire a cacciare i tedeschi. — learning.blogs.nytimes.com
  4. Mussolini fu liberato dai nazisti e divenne capo della Repubblica Sociale Italiana nei territori non occupati dalle forze alleate. — archive.nytimes.com