Pacific · 27 Feb 1942 – 1 Mar 1942
Battaglia del Mar di Giava
Il tentativo dell’ABDA di intercettare il convoglio giapponese d’invasione si concluse con una sconfitta il 27–28 febbraio 1942. L’*Exeter*, danneggiato, e due cacciatorpediniere furono poi perduti in uno scontro distinto il 1 marzo.
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Il 27 febbraio 1942, la forza d’attacco dell’ABDA del contrammiraglio Karel Doorman salpò da Surabaya per intercettare un convoglio giapponese d’invasione in avvicinamento a Giava. La forza alleata comprendeva navi da guerra olandesi, britanniche, australiane e statunitensi. Si trovò di fronte una forza di scorta giapponese che includeva gli incrociatori pesanti *Nachi* e *Haguro*. Gli Alleati non disponevano di un’efficace copertura aerea e le comunicazioni fra i quattro contingenti nazionali erano state difficili.
Le navi entrarono in contatto nel Mar di Giava e combatterono a più riprese per circa sette ore. Il fuoco giapponese mise fuori combattimento l’incrociatore pesante britannico *Exeter*, mentre un siluro affondò il cacciatorpediniere olandese *Kortenaer*. Mentre l’*Exeter* si ritirava, la formazione alleata si disgregò. Seguì uno scontro fra cacciatorpediniere: l’HMS *Electra* fu affondato, mentre il cacciatorpediniere giapponese *Asagumo* venne danneggiato. Le navi alleate sopravvissute si ritirarono al calare della notte.
Doorman tentò un nuovo attacco dopo il buio. L’HMS *Jupiter* urtò quello che si riteneva fosse una mina olandese e affondò. Gli incrociatori giapponesi *Nachi* e *Haguro* attaccarono quindi con i siluri. La *Java* fu colpita e affondò; anche la *De Ruyter*, nave ammiraglia di Doorman, fu silurata e affondò in seguito. Doorman morì con la nave. La prima battaglia lasciò dunque la forza alleata gravemente decimata: la *Houston* e la *Perth* sopravvissero allo scontro principale, mentre altre navi furono affondate o disperse.
I combattimenti del 1 marzo costituirono uno scontro successivo distinto, non la continuazione della battaglia navale del 27 febbraio. L’*Exeter*, danneggiato e scortato dall’HMS *Encounter* e dalla USS *Pope*, fu intercettato a nord-ovest di Bawean da incrociatori e cacciatorpediniere giapponesi. L’*Exeter* e l’*Encounter* furono affondati. La *Pope* sfuggì allo scontro navale, ma fu poi affondata da aerei giapponesi.
La battaglia assicurò ai giapponesi la rotta verso Giava. Le fonti riportano circa 2.300 caduti alleati e 36 caduti giapponesi; queste cifre riguardano la battaglia del Mar di Giava, non lo scontro distinto del 1 marzo. Lo scontro principale mise in luce le difficoltà pratiche del comando alleato misto: le navi dovevano coordinarsi attraverso procedure e sistemi di comunicazione nazionali diversi, affrontando al contempo una forza giapponese più efficace. Le navi alleate sopravvissute non riuscirono a impedire che l’invasione proseguisse.