Mediterranean & North Africa · 26 May 1942 – 21 Jun 1942
Battaglia di Gazala e caduta di Tobruch
L’aggiramento meridionale di Rommel spezzò la posizione di Gazala dopo settimane di combattimenti; l’8ª Armata si ritirò e Tobruch capitolò il 21 giugno.
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Il 26 maggio 1942 la fanteria italiana attaccò le posizioni settentrionali e centrali di Gazala, mentre Rommel aggirava con il grosso delle forze mobili il fianco meridionale, rimasto scoperto. La linea dell’8ª Armata si estendeva dalla costa presso Gazala a Bir Hakeim; capisaldi fortificati e campi minati ne proteggevano gran parte. La 15ª e la 21ª Divisione corazzata, le divisioni italiane Ariete e Trieste e la 90ª Divisione leggera Afrika superarono la linea a sud e piegarono verso nord. La manovra colse di sorpresa le forze alleate, ma la guarnigione della Francia Libera a Bir Hakeim resistette all’attacco dell’Ariete e mantenne il caposaldo meridionale della linea.
Le forze dell’Asse rimasero esposte nell’area poi chiamata «Calderone», tra i capisaldi alleati, Bir Hakeim e i campi minati. Le unità corazzate britanniche contrattaccarono, mentre la situazione dei rifornimenti dell’Asse peggiorava. Il 29 maggio le truppe italiane aprirono un varco nei campi minati per far passare un convoglio di rifornimenti. Il 30 maggio Rommel attaccò quindi verso ovest, si ricongiunse alle posizioni iniziali dell’Asse e conquistò il caposaldo di Sidi Muftah, dove la 150ª Brigata di fanteria britannica fu annientata. Il passaggio attraverso il campo minato contribuì a ristabilire la linea di rifornimento dell’Asse e permise di proseguire l’offensiva.
Il 5 giugno l’8ª Armata attaccò per annientare le forze dell’Asse nel Calderone, ma l’assalto ottenne scarsi risultati. Rommel contrattaccò verso est, in direzione di Bir el Harmat, sconvolgendo il comando e le comunicazioni britanniche. Nei giorni successivi proseguirono i combattimenti attorno a Knightsbridge e Bir Hakeim. Nella notte tra il 10 e l’11 giugno i francesi liberi uscirono da Bir Hakeim, dopo che ripetuti attacchi avevano ridotto il perimetro difensivo. Le forze dell’Asse avanzarono quindi verso El Adem; dopo la caduta di Knightsbridge, l’8ª Armata cominciò a ritirarsi dalla linea di Gazala. La 1ª Divisione sudafricana si ritirò lungo la strada costiera attraverso Tobruch, mentre la 50ª Divisione si aprì un varco verso ovest attraverso il X Corpo d’armata italiano, aggirò Bir Hakeim da sud e piegò a est verso la frontiera.
La ritirata lasciò Tobruch sempre più isolata. Le sue difese erano state indebolite e l’8ª Armata, perduta la posizione di Gazala, si era ritirata verso l’Egitto. Prima dell’assalto iniziato il 20 giugno, le forze dell’Asse circondarono Tobruch. Con un intenso appoggio aereo e d’artiglieria, i carri armati tedeschi penetrarono nel perimetro sud-orientale e poi avanzarono nelle difese del porto. La guarnigione capitolò il 21 giugno. Secondo il resoconto della battaglia, a Tobruch l’Asse catturò circa 33,000 prigionieri; altre sintesi riportavano cifre diverse per la sconfitta di Gazala nel suo complesso.
La conquista aprì la strada verso est, in direzione dell’Egitto, ma non pose fine alla campagna. L’8ª Armata continuò la ritirata e l’avanzata dell’Asse fu in seguito fermata a El Alamein. Le stime delle perdite complessive variavano notevolmente: un resoconto indicava circa 50,000 alleati tra morti, feriti e prigionieri e circa 6,360 perdite tedesche e italiane, mentre un altro riportava circa 98,000 perdite alleate e 32,000 dell’Asse. Queste cifre riguardavano i combattimenti nel loro insieme e non erano direttamente confrontabili. Anche le cifre dei prigionieri alleati catturati a Tobruch differivano da un resoconto all’altro.