Western Europe · 19 Aug 1942 – 19 Aug 1942
Incursione di Dieppe
L’incursione alleata sbarcò in cinque punti il 19 agosto 1942. Le difese tedesche arrestarono gli attacchi principali e la forza d’incursione si ritirò dopo aver subito gravi perdite.
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L’operazione Jubilee fu un’incursione anfibia alleata contro il porto di Dieppe, occupato dai tedeschi, il 19 agosto 1942. Tra gli obiettivi dichiarati figuravano la verifica della fattibilità di uno sbarco contrastato, la raccolta di informazioni e la demolizione delle difese costiere e delle installazioni portuali. La forza principale d’assalto era composta da quasi 5,000 canadesi, affiancati da commandos britannici e 50 Rangers statunitensi. L’incursione fu appoggiata da navi della Royal Navy e da squadriglie aeree alleate.
Il piano prevedeva che quattro attacchi sui fianchi precedessero l’assalto principale a Dieppe. Il No. 3 Commando britannico avrebbe dovuto attaccare la batteria di Berneval, mentre il No. 4 Commando sbarcò nei pressi di Varengeville per distruggere la batteria Hess. Le forze canadesi attaccarono a Puys e Pourville, oltre che sulla spiaggia di fronte a Dieppe. Uno scontro tra i mezzi da sbarco orientali e un convoglio tedesco mise in allarme le difese. Il No. 3 Commando fu disperso; un piccolo gruppo riuscì comunque ad avvicinarsi alla batteria e, grazie a un tiro di precisione, impedì per un certo tempo ai suoi cannoni di sparare contro le navi d’assalto.
A Puys, il Royal Regiment of Canada sbarcò in pieno giorno contro difensori allertati, disposti sulle alture sovrastanti una spiaggia stretta. Il fuoco di mitragliatrici e mortai inchiodò sulla riva i canadesi e tre plotoni dei Black Watch; la forza non riuscì a evacuarli. A Pourville, il South Saskatchewan Regiment e i Queen’s Own Cameron Highlanders colsero inizialmente di sorpresa i difensori. Attraversarono il fiume Scie e avanzarono nell’entroterra, ma furono fermati prima di raggiungere gli obiettivi e in seguito tentarono di ripiegare sotto il fuoco nemico. Il No. 4 Commando riuscì a distruggere la batteria nei pressi di Varengeville e si ritirò.
Lo sbarco principale a Dieppe ebbe luogo circa mezz’ora dopo gli attacchi sui fianchi. Il fuoco tedesco dalle scogliere e dagli edifici spazzava la spiaggia. L’Essex Scottish Regiment non riuscì a superare il muro marino e i Les Fusiliers Mont-Royal, tenuti in riserva, furono inchiodati al suolo dopo lo sbarco. Il Royal Hamilton Light Infantry sgomberò il casinò e i fortini vicini ed entrò in parte della città, ma l’attacco non riuscì a conquistare Dieppe. I carri armati del Calgary Regiment sbarcarono in ritardo e rimasero bloccati dagli ostacoli e dagli sbarramenti stradali. Nessuna forza alleata riuscì a conquistare e mantenere il porto.
I comandanti alleati ordinarono il ripiegamento dopo il fallimento degli attacchi. Il fuoco tedesco rese impossibile l’evacuazione di alcuni reparti, mentre molti altri furono fatti prigionieri. L’incursione si concluse con una vittoria tedesca. Le fonti forniscono dati diversi sulle perdite, ma riportano 3,367 canadesi uccisi, feriti o catturati, 275 perdite tra i commandos britannici e 550 morti e feriti della Royal Navy; la Royal Navy perse inoltre un cacciatorpediniere e 33 mezzi da sbarco. L’incursione dimostrò la difficoltà di attaccare un porto difeso senza un adeguato appoggio di fuoco e influenzò la successiva pianificazione degli sbarchi alleati.